|
| |
Galletti
Marinella (Casalecchio di Reno), poeta e pittrice, vive a Cento.
Laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, con
specializzazione in Comunicazione Educativa e Didattica all’Università di
Padova, già docente di "Arte e Immagine" presso la Scuola Media,
insegna "Disegno e Storia dell'arte" al Liceo classico di Cento. Ha collaborato
con l’Utef ed Enti Locali per l'insegnamento dell’arte e del disegno.
Fin dall’inizio degli anni Ottanta, ancora studentessa, avvia
un’intensa ricerca artistica e letteraria che l'ha impegnata in mostre d’arte
visiva, installazioni e performances di poesia, progetti di arteterapia,
partecipando ad eventi dell’arte e della poesia in Italia, in Europa e in
America.
Ha pubblicato la
raccolta poetica Dentro alle fonti (2006,
poesia, primo premio "Lorenzo Montano 2006", raccolta inedita con
pubblicazione), Un comunque paesaggio
(2008, poesia), Eva e Adamo. Percezione dell'esperienza
d'amore (2008, narrativa poetica). Ha pubblicato su
La poesia e lo
spirito, rivista on line curata da Francesco Sasso alcune letture poetiche
tratte dal saggio inedito Adamo e Eva nell'arte.
Ha collaborato con alcune riviste letterarie (Nuovo Azeta, L'Innovazione, Le
voci della luna) ed è presente in numerose antologie letterarie: Antologia del
premio "Le voci della Luna" (1999 e 2001); Essenze; In punta di penna; Pagine
del Poeta a G. Ungaretti; Poeti e Poesia; Le voci dell’anima del premio "Il
Molinello"; Premio "Chioccia Longobarda"; Quaderno de L’Ortica-Poesia e Natura
nel Parco; Premio letterario "Civitella del Tronto"; Tra un fiore colto e l’
altro donato; Parole in Fuga; Verrà il mattino e avrà un tuo verso; Poetici
Orizzonti; Poesie Italiane; L’uomo e il mare; Premio “Coluccio Salutati”. Un suo
racconto è stato inserito nell'antologia "Scritti al Bo".
Tra le più
recenti mostre personali: Missili & Icone, Rocca
dei Bentivoglio (Bologna); Scambi Lirici, Villa
Serena (Bologna); Corolle Giganti, Rocca di
Stellata (FE); Gemme e Corolle, Teatro del Navile
(Bologna); Eva e Adamo, Museo
Magi900 Pieve di Cento (Bologna); Tra le rassegne a cui partecipa: nel
2006 Personal Belongings, curata da S. Carrozzini,
CVB Space, New York; nel 2008 Il lavoro dell’arte: 10
artisti per il 1° maggio, curata da V. Coen, Museo MAGI900, Pieve di
Cento (Bologna). Eva e Adano percezione
dell’esperienza d’amore è il titolo della personale realizzata nel
settembre 2008 al Museo MAGI900.
Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:
C. De Bellis [Dentro
alle fonti, dalla postfazione] «Divisa in sette sezioni, ognuna di tre poesie,
la raccolta di G. ricerca la simmetria… secondo il suo valore proprio e
originario di qualità dello spazio. La stessa disposizione grafica di ogni
testo, … lo struttura come un corpo nello spazio,... La dispersione temporale
della parola viene, così, ingabbiata e costretta da un limite visivo, e la
continuità effusiva e nei significati spesso radiante del “discorso” verbale,…
tagliata con una sorta di violenza che spezza il senso per costruire una forma
sensibile in ostensione.…»; M. Furia [in:
Tellusfolio.it] «…Complici i toni di un linguaggio denotativo, dalle brevi,
intense, locuzioni, emerge, via via, l’intimo nucleo di un’istanza poetica
capace di comunicare, senza compromessi, l’effettivo fascino d’un “io integro”,
partecipe, non schematico, così…”Del confine della terra | col cielo non v’è
fine. …creando peculiari lingue tali da rendere testimonianza di mondi la cui
consistenza, per nulla tenue, si rivela in condizione di dar vita a scritture
dotate di singolare tenacia.…»;
A. Lentini (Eva e Adamo, prefazione)
«…C’è nei corpi (e forse nella natura umana) questo taglio verticale, questa
ferita primigenia: un’interfaccia speculare che ognuno porta celata dentro di
sé. Una cerniera che separa, si direbbe. Ma anche una tessitura che “rispecchia”
e per questo tende a gettare ponti, riannodare. Come quella dell’orizzonte, è
una linea che distacca ma nello stesso tempo congiunge terra e cielo. Le opere
visuali, ma anche le parole di G. scorrono all’interno di questa intercapedine,
germinano come steli giganti da questa terra di nessuno. Vi si muovono dentro
con sensualità, delicatezza e circospezione, sembrano camminarvi in punta di
piedi, a volte con la leggerezza dell’ironia, altre volte con la densità
dell’iperbole.»; M.
Scalabrino (Premio Prosapoetica 2007) «Una
pièce 'teatrale' [Percezione dell'esperienza d'amore] la cui sintesi, per
squarci lirici formali mutuati da Apollinaire e dai Futuristi, sono la coscienza
e la conoscenza di sé, “consistenza, materialità e psiche… in grado di leggere
l’io profondo delle cose”, e la progressione verso l’Amore, «conosco la sua
casa, sento la sua voce, io e lui nella stanza. Qualcosa si compie e si
consuma.».
Oltre a: Dede Auregli, Lola
Bonora, Giorgio Celli, Claudio Cerritelli, Mara Cini, Vittoria
Coen, Elisa Davoglio, Claudio
Di Scalzo, Giacinto di Pietrantonio, Giuliana Galli, Fausto Gozzi,
Fabio Michieli, Luciano Nanni, Giorgio Nicoli, Franco Patruno, Marco Scalabrino, Gabriele
Turola, Roberto Vitali, Vladimiro Zocca.
| |
 |
autore |
|